ENEMA OF THE STATE
“… E insomma, stamo lì a parlà der più edder meno e tutt’a un tratto chi te ariva?”
“Chi?”
“Ma Er Truffa, no?”
Er Truffa è il soprannome che Michele usa per uno dei galoppini al soldo della concorrenza. Sull’origine esistono svariate teorie. La più ricorrente è che certi suoi risultati non siano frutto del puro sudore, bensì di fantomatici accordi “trasversali” con alcuni personaggi molto influenti nel music business: personalità di spicco all’interno di emittenti radiofoniche e televisive, giornalisti, managers di svariate aziende… Tutti sul suo libro paga.
“E come sta, quel vecchio stupratore di galline?”
“Ah, me sembrava in forma. Un pò de panza de troppo, ma quella è normale no?”
Tutte quelle cazzo di cene fuori. Prima o poi ti presentano il loro vero conto.
“Vabbè. Stamo a cazzeggià e ariva anche Loris. ‘O sai com’è, lui, è un puro. Vede Er Truffa e je fa: ahò, complimenti, vedo che quer tuo proggetto, come se chiama, Loverdose ecco, se sta a move bbene in radio.”
“Cazzo.”
“Eggià. Lo guardo e vedo che diventa come un peperone, te giuro.”
“Orecchie rosse?”
“Deppiù.”
“Allora fumava.”
“Quasi. Guarda Loris e je fa: ma quella roba mica è mia, e poi dove vuoi che vada… Nun è gnente, mica è un hit… Per essere un hit bisogna che te suoni RTL, RDS…”
“Non gli avrai mica fatto notare…”
“Nun c’è stato bisogno.”
“Cioè?”
“Nun aveva manco finito de parlà che alla radio è partito er pezzo.”
“Di Loverdose?”
“Si. Su RTL. La stavamo ascoltando in sottofondo.”
“Noooooo.”
“Te giuro.”
“E che ha fatto? È svenuto?”
“Pareva sul punto de scoppià, come er Tano Pasman. Ero preoccupato, frà. Se quello esplode te immagini la merda che ne pò uscì fori?”
“Pensi si sia ripreso?”
“Ne dubito. E fossi in te starei ben attento. Hai parlato con Fitz?”
“Mi ha detto tutto. Senti, Michele, è normale che la concorrenza spanda merda sul tuo prodotto. Si chiama competizione. Mica puoi portarli in tribunale per questo, no?”
“Certo che no, ma c’è modo e modo.”
“Sono d’accordo. Ma sapere che rosicano così tanto è confortante.”
“‘O sai qual’è er vostro probblema?”
“Quale, tra i tanti?”
“È che siete troppo in gamba, Ro. T’oo dico con tutto er core. Siete i più bravi e competenti in circolazione. E in questo Paese demmerda vedrai che prima o poi darete fastidio a quarcuno. Sempre che nun lo stiate già facendo.”
“Hai questa sensazione?”
“Di brutto, frà.”
“E perchè mai?”
“Tu voi scherzà? Quanti numeri uno in classifica avete avuto negli ultimi sei mesi?”
“Uhm… Tre.”
“Esatto. E quanti top 50 in radio?”
“Dovresti chiedere a Fitz, è il suo mestiere quello…”
“Lo so già, sono tredici. Manco foste un’etichetta discografica.”
“Vabbè, ma scusa…”
“No, scusa tu. Trenta mijoni de visualizzazioni complessive su YouTubbe in sei mesi. Conti alla mano fanno trentamila euro de guadagni per i clienti vostri. Aggiungice quer mezzo mijone de euro prodotto in diritti, i sei dischi de platino, i contratti de sponsorizzazione, gli eventi…”
“È il nostro lavoro, Michè. Lo facciamo perchè sappiamo di farlo bene.”
“State rompendo er cazzo a quarcuno.”
“Chi?”
“Ah, potrebbe esse chiunque. De sicuro Er Truffa nun ve pò vedè.”
“Senti, quel coglione me lo mangio vivo. Credi che mi preoccupi?”
“No, però pare che stia fomentando er capo suo.”
Questa storia comincia a non piacermi per niente.
“E lo sai che quando Yaki si incazza fa brutto…”
“Chiariamo una cosa, Michè. Noi stiamo solo facendo il nostro lavoro.”
“Lo so.”
“Secondo te cosa dovremmo fare? Lavorare di merda per non far rosicare questi pezzenti? Ma per favore, su…”
“Regazzì, mica sò un consulente per suicidi. Per quello ce stanno Er Trombetta e Er Viscido…”
Ovvero i due principali e più potenti concorrenti di Michele.
“E allora mi spieghi che cazzo vogliono, tutti quanti?”
“Fare successo ti espone a dei rischi. La visibilità genera invidia.”
“Magnifico.”
“Nun ne sarei così sicuro. Certa gente vede, rosica e poi se la lega ar dito.”
“Ma noi non gli abbiamo fatto niente.”
“Nun importa. È così che funziona, svejate.”
“Beh, allora sai che ti dico? Fanculo. Molti nemici, molto onore.”
“Dipende sempre dai nemici, regà.”